pagine di contenuti

Palma di Montechiaro


Vai ai contenuti

Il Collegio di Maria

Le Chiese di Palma di Montechiaro

Il Collegio di Maria

IL COLLEGIO DI MARIA


Il collegio di Maria fu fondalo nel 1738 da Ferdinando Tomasi e dal Vescovo di Agrigento Lorenzo Gioieni. Era un educandato e pensionato guidato da suore che osservavano la costituzione del collegio dì Maria di Palermo.
La chiesa del collegio fu eretta grazie all'opera instancabile di Suor Maria Antonia Lauricella da Girgenti, per tanti anni superiora del collegio palmese, che raccolse un'ingente somma e riuscì a coinvolgere un ricco mercante napoletano, don Giovanni Battista Giuliana che fu prodigo di offerte.

Anche l'esecuzione delle più importanti opere di decorazione dell'interno si deve alla committenza di Suor Maria Antonia Lauricella. Il progetto di questa elegante chiesa si deve ad uno sconosciuto architetto agrigentino, Gaetano Castagna, citato anche come disegnatore e costruttore.

La costruzione della nuova chiesa, avviata nel 1761, fu però interrotta quando tre anni dopo alla Superiora Cozzo succedette Suor Maria Teresa Marini. I lavori ripresero il 19 maggio 1766 quando alla guida del collegio venne Suor Maria Antonia Lauricella. Di questa Suora, eletta superiora a ventisei anni e morta a settantasei il 15 febbraio 1815 in odore di santità, il Collegio conserva alcuni ritratti di diversa misura.

La chiesa, ultimata solo nel 1788 ed abbellita di numerose opere di buona qualità, è a navata unica; ha un bel prospetto dal disegno semplice, ma non privo d'interesse nella sua forma slanciata.

L'intemo trova il suo punto di confluenza nel maestoso altare maggiore in marmo su cui troneggia una Santissima Trinità che viene attribuita a Fra Felice da Sambuca (1734 - 1805).

Sul primo altare a destra si ammira una tela di Domenico Provenzani citata come la Madonna della Provvidenza, dipinta dal pittore due anni prima di morire. Nell'altare di fronte si trova una Natività di autore ignoto.

Nella volta si trovano alcuni quadri ad olio del pittore palmese Francesco Montalto, figlio di Filippo anch'egli pittore.

All'interno del collegio, in diversi corridoi e stanze,si conservano numerose tele, alcune delle quali attribuite a Domenico Provenzani. Sono degne di menzione La famiglia collegina, Jesu corona virginum, Santa Rita da Cascia.

Infine, va notato che nel medesimo collegio di Palma di Montechiaro sono conservati dei gruppi di figurine componenti i Misteri della vita di Gesù e lavori in ceroplastica modellati da Suor Maria Concetta Ninfosì che per tanti anni fu Superiora. Figlia di Calcedonio Ninfosì e Nicoletta Provenzano era nipote del più celebre Domenico, dal quale ereditò una spiccata sensibilità artistica.


Torna ai contenuti | Torna al menu